GLI SPETTACOLI

Gli spettacoli di Teatro Vivencial in Arte Movida sono stati assimilati al morality play, alle rappresentazioni sacre e all’antico teatro catartico e sciamanico. L’effettiva convergenza di elementi di questi generi teatrali fa di questa innovativa espressione un’esperienza originale, emozionante, spesso sorprendente. Una caratteristica speciale del Teatro Vivencial è che gli spettatori tendono ad assistere a molte repliche dello stesso spettacolo facendo ogni volta un’esperienza unica.

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IL GIOCO DEI DESTINI SOSPESI
22 folli ragioni per non morire (maggio 2014)

E’ la storia di due fidanzati accomunati dallo stesso nome, da un’inaspettata gravidanza e da un raro gioco del destino che, coinvolgendo entrambi in un tragico evento, li proietta insieme nel misterioso territorio della coscienza al confine con la morte. La vicenda si rivela ben presto un autentico viaggio iniziatico non solo dei due protagonisti ma anche degli spettatori che li seguiranno prova dopo prova col fiato sospeso. I 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi, resi vivi in modo coerente dalla singolarità della storia, rappresentano il percorso attraverso il quale i due “giocatori” rivivranno le tappe più importanti della propria esistenza. Lo spettacolo non manca mai l’obiettivo che è quello di toccare le corde più profonde dell’anima degli spettatori che riconoscendosi negli intrecci e nelle vicende dei protagonisti abilmente combinate dal Destino, spesso sentono di poter essere attori protagonisti della propria Vita e non più agiti.

https://www.youtube.com/watch?v=yGUYnQRtqJ8


VIVI PER AMORE

7 vizi per distruggerlo, 7 virtù per ricrearlo (2010).

Ispirato ai sistemi classici dei sette vizi capitali e delle sette virtù rivisitati per il nostro tempo, Vivi per Amore è di un’attualità spiazzante. La vicenda trasporta lo spettatore da un paradiso originario d’innocente passione e bellezza, alla scelta dell’Uomo e della Donna di fare esperienza dell’inferno che, spesso senza accorgercene, tutti vediamo e viviamo nelle forme socialmente normalizzate di gola, lussuria, ira, avarizia, accidia, invidia e superbia. Il finale invita al riscatto della virtù non più come emblema di moralismo, ma come possibilità dell’Umano di tornare in armonia con se stesso, creatore di un nuovo paradigma culturale e sociale basato sull’autentico benessere, sull’unità e la pace specie quella fra uomini e donne. Apprezzato anche dagli spettatori più giovani, il carattere pedagogico di quest’opera è avvalorato da una struttura filosofica, teologia ed etica coerente con i programmi di studio dei licei e ampiamente fruibili, con gli opportuni adattamenti, dagli studenti delle scuole medie, medie superiori tecniche e professionali e dalle comunità educative, di recupero e riabilitazione.