Teatro Vivencial

Il Teatro Vivencial è un’evoluzione del teatro interattivo dove l’opera è in continuo divenire grazie all’ interazione, appunto, tra attori – storia – spettatori. Nel Teatro Vivencial l’Opera è costituita da un percorso nel mondo degli Archetipi dove gli attori, facendosi personaggi vivi della nostra anima, più che interpretare una storia ci conducono attraverso la nostra storia personale e collettiva proponendoci un’ esperienza attiva, divertente e intensa di conoscenza e trasformazione. Il mondo dei simboli, la forza della musica, la suggestione delle immagini, i gesti altamente significativi, la poesia, la dinamicità e l’improvvisazione sono i punti di forza del Teatro Vivencial, un’ esperienza che vi consigliamo di non perdere.

I 22 volti dell’Amore

Nell’ Opera I 22 VOLTI DELL’ AMORE il viaggio ci porterà nei territori di quel sentimento poderoso chiamato Amore attraverso il fascino e la forza dei 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi. Loro parleranno alla nostra Anima rivelando ognuno un aspetto differente dell’ amore ed emozionandoci, scopriremo che, dal Mago al Folle, ogni volto dell’amore è in realtà il nostro volto

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Il dono di Dio

Concerto vivenciale ispirato ai 12 segni dello zodiaco. Direttore artistico Roberto Grazioli regia e conduzione Monica Antonioli. La spirale dei tuoi sogni e’ tracciata dalle stelle della tua nascita. Questo è un Viaggio attraverso i segni ed i sogni di ognuno, Un viaggio attraverso le energie che muovono ogni cosa nell’universo, compresa la nostra Anima…. Creando il Cerchio dello Zodiaco, Dio fece ad ogni Segno un dono unico, depositando in esso un grande Sogno ed un Talento speciale. Poi, al fine di rendere la propria Opera magnifica, diede ad ognuno un compito particolare: quello di continuare a sognare e di realizzare i propri sogni…

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ViVi, per Amore
7 i Vizi per distruggerlo, 7 le Virtù per ricrearlo

“ L’Uomo e la Donna erano così Belli perché, semplicemente,
si sentivano Immensamente Amati.
Caddero, dubitando di poter essere amati ancora di più.
Caddero, dubitando di poter perdere l’Amore.” Anonimo Ebraico

PROLOGO

Molto prima che il Libro della Genesi fosse scritto, una leggenda ebraica narrava che Saatan, che prima di diventare “Colui che divide” era l’Angelo più bello del creato, quando vide l’Uomo e la Donna, fu colto da un’ INVIDIA terribile. Essi erano bellissimi e, per di più, amatissimi da Dio.
Rapito da un misto di rabbia, disgusto e desiderio di distruzione, studiò la natura dell’Uomo e della Donna finché non trovò l’unico inganno nel quale, forse, sarebbero caduti e che li avrebbe in breve fatti ammalare, invecchiare, morire. “L’Angelo caduto” sapeva che la sorgente della Grazia che illuminava i Corpi degli Uomini, era la CERTEZZA dell’AMORE. Un Amore che non sarebbe mai mancato loro ma che loro, dotati di LIBERTA’, diversamente dalle altre creature, avrebbero sempre avuto il privilegio di scegliere se accettare o non accettare.
Saatan decise dunque di mettere alla prova la GRATITUDINE dell’Uomo e della Donna porgendo loro un primo DUBBIO sull’immensità e l’infinità dell’Amore per il quale erano VIVI.

Se avessero aperto il cuore alla PAURA di perdere l’amore o alla BRAMA di volerne sempre di più , sarebbero precipitati in una sorta di follia che avrebbe presto oscurato la loro memoria di immortalità e con essa il SENSO stesso della Vita. 

Visti i risultati, possiamo immaginare come andò la storia.

Quello che da allora stiamo cercando spinti dalla disperazione,
è il modo per riempire il vuoto lasciato dalla scelta di
rifiutare quel ’AMORE. Il Vizio, è il modo peggiore…

Quello che da allora, allo stesso tempo,
stiamo cercando spinti dalla Speranza,
è un modo per RICORDARE che è GRAZIE a quell’AMORE che siamo VIVI.
La  Virtù, per ricordare, è il modo migliore…