Dal MASSAGGIO SACRO

In questi giorni ho camminato molto, ed è stato molto interessante e piacevole. Apro una parentesi  per  mia tendenza naturale sono molto creativa, e infatti sostengo e affermo  che ” siamo tutti molto creativi ”, solo che non ci pensiamo  o non ce ne rendiamo conto, ma partendo dal presupposto che  “ siamo stati creati , è logico che l’energia creativa pulsa nelle nostre cellule”, la cosa bella è imparare ad esserne consapevoli, grazie al Massaggio Sacro e alla pratica di presenza  viene spontaneo trasformare gesti quotidiani in momenti di ascolto e creatività. Torniamo sui nostri passi! Ecco! tutto è partito dal desiderio e dal bisogno di muovermi, così mi sono messa a camminare. Mentre camminavo ero in ascolto presente all’esperienza.  Pensieri, emozioni, sensazioni, movimenti …. Sentire sotto i piedi la differenza tra l’asfalto e la terra; la terra morbida che sprofonda e quella più compatta e dura, guardare  il cielo coperto da nuvole grigie e bianche che di quando in quando rilasciano goccioline di pioggia facendo si che la mia attenzione si sposti dalla mente al corpo e alle sensazioni del tocco delle goccioline fini che cadono, mentre le macchine viaggiano sulla strada a varie velocità chi sfreccia, chi va più piano, mi ricordano tanto la velocità della mente e dei pensieri e la mia attenzione ora si sposta al mio passo e al ritmo della camminata, tutt’altra velocità e così mi ritrovo a pensare che quando camminiamo sulla terra, lasciamo le nostre impronte ovunque andiamo  e mi ritrovo ad ascoltare il suono dei passi e il fruscio delle foglie che sto’ calpestando … sento l’aria sulla pelle … faccio un bel respiro profondo pensando a quanta energia e quanta forza ho nel corpo e che sono in contatto e in relazione con tutto, persone, pianeti, ambiente, agenti atmosferici , informazioni, ecc…. e così penso che: “anche questo è Massaggio Sacro “ poiché mi coinvolge a livello olistico, stimolando il mio piacere di vivere, di essere e di interagire e allo stesso tempo mi mette a contatto con me stessa, sia nei corpi esterni che in quelli interni, con i quattro elementi  e l’essere presente rende l’esperienza unica e viva e la cosa divertente è che il giorno dopo ho ripercorso lo stesso tratto di strada e l’attenzione, le percezioni, gli incontri, il punto di prospettiva, tutto diverso. A volte le cose più banali mi meravigliano e mi stupiscono, sono grata al fatto che questo cammino, che è la vita mi porti sempre più a espandere i miei orizzonti, se penso a quando la mia attenzione, percezione ed esperienza delle cose era tutta ripiegata su se stessa, un po’ limitata, lasciava spazio a pochi pensieri,  emozioni e creazioni …  allora desidero salutarti ricordandoti che sei un essere creativo e di fare attenzione a quale sarà il tuo primo pensiero quando ti svegli al mattino ….. e qualunque esso sia, digli grazie poiché ti ha portato notizie di te e della vita.

Un caro saluto
Eleonora Zanzi