Quasi due anni fa, durante una riunione dell’équipe educativa de La Via di Casa, pensando a progetti per bambini e ragazzi è passato per la mente di alcuni di noi l’idea di proporre laboratori nelle scuole. Subito il pensiero è stato accantonato. Ci siamo detti che sarebbe stato troppo complicato avviare collaborazioni con gli enti pubblici e che forse la nostra dimensione giusta rimaneva quella privata.

Poi è accaduto l’improbabile. L’anno scorso due scuole primarie della provincia di Varese (Ranco e Gallarate), quasi simultaneamente, si sono rivolte a noi per avere un aiuto nel gestire alcune situazioni problematiche all’interno di tre classi.

Abbiamo così capito che La Via di Casa era pronta per andare a scuola!

Abbiamo proposto dei laboratori di Educazione Integrativa dell’Intelligenza affettivo-sociale. Intelligenza intesa come capacità di gestire le emozioni sia nella dimensione interna (riconoscere e dare un nome alle proprie emozioni) sia in quella esterna (competenze relazionali: interazioni con gli altri, sviluppo dell’empatia, riconoscere le emozioni altrui, rispetto dei ruoli).

Nelle tre classi abbiamo lavorato con un impianto laboratoriale simile: si è trattato di un ciclo di dieci incontri a scuola più due momenti con gli adulti (genitori e insegnanti) di presentazione e restituzione.

Il metodo che utilizziamo è Educazione In A.Mo.Re™ : metodo di integrazione dell’intelligenza affettiva motoria relazionale, ideato dalla Dott.ssa Monica Antonioli e della Pedagogia delle Virtù: forza, giustizia, prudenza, temperanza, fiducia, speranza e amore vengono utilizzate come veri e propri strumenti di regolazione e autoregolazione delle emozioni. Le tecniche che utilizziamo sono di matrice teorico-esperienziale e motorio-relazionale: tecniche narrative (con supporti audio e video), drammatizzazione vivenciale, ovvero spontanea, semantica musicale, esecuzione espressiva di gesti e parole evocativi di determinati stati affettivi.

La forza di questi laboratori è che indipendentemente dal motivo per cui siamo stati chiamati (gestione di bambini ritenuti difficili, episodi di bullismo, difficoltà per l’insegnante di gestire la classe…) tutti i partecipanti ne traggono beneficio. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di lavorare sullo sviluppo delle massime potenzialità individuali dell’intero gruppo classe (alunni e insegnanti) che, una volta rafforzato, funziona da eco-fattore positivo trainante per i ragazzi con maggiori difficoltà.

Il carattere esperienziale e affettivo motorio dei laboratori suscita un alto grado di attenzione, profondità e partecipazione sia da parte dei ragazzi, sia degli insegnanti. Durante gli incontri si assiste ad una vera e propria evoluzione dell’intero gruppo rispetto alle competenze relazionali e affettive sia nelle relazioni tra pari (bambino-bambino) sia in quelle tra dispari (adulto-bambino). Avviene in fatti un riposizionamento dei ruoli nella giusta gerarchia che permette il mantenimento di un clima sereno, accogliente e rispettoso per tutti i membri della classe.

Il gruppo durante i laboratori vive alcuni momenti di grande caratura emozionale, profondi e significativi, a volte di trasformazione, che entrano a fare parte del loro bagaglio di crescita personale e scolastica.

L’entusiasmo dei bambini diventa contagioso anche per i genitori. I bambini a casa parlano di queste esperienze, tanto che in una classe, al momento della restituzione, i bambini sono riusciti a convincere tutti i genitori a partecipare (nonostante i dubbi delle insegnanti sulla presenza di tanti genitori). Nelle altre due classi, visto il grande entusiasmo dei bambini i genitori hanno chiesto e raccolto i fondi affinché potessimo fare con i loro figli altri due incontri non preventivati.

Lavorare nella scuola è stato per tutti noi un’esperienza entusiasmante e arricchente e sappiamo che abbiamo ancora molto da offrire a ragazzi, insegnanti e famiglie.

Quest’anno l’avventura riparte… prima tappa una scuola in Svizzera, ma l’anno scolastico è soltanto all’inizio….

Inoltre, la nostra offerta per la fascia d’età dai 6 agli 11 anni non si ferma qui, anche quest’anno è stato avviato BAMBINI IN FIORE per lo sviluppo affettivo-motorio, mentale e relazionale, un servizio attivo da ottobre a giugno in cui è possibile sempre inserirsi nell’arco dell’anno.

 

Dott.ssa Francesca Berrini