La vacanza è un momento importante della nostra Vita, colmo di aspettative e voglia di fare e/o di non fare, di incontrare e/o di stare in panciolle solitari sul divano, sul bordo di una piscina, in riva al mare, davanti a un panorama mozzafiato o estasiati davanti al mistero alla bellezza e all’anima che abitano un’opera d’arte che il nostro sguardo rende viva.

La bellezza, l’anima e il mistero è il titolo che abbiamo dato alla vacanza che ci ha visto protagonisti nella terra di Scansano (Gr), ospiti dell’agriturismo Mhytos.

 Siamo proprio un bel gruppo di 22 persone, guarda un po’ 22 come gli arcani maggiori dei Tarocchi!

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 E proprio i Tarocchi, queste carte che ci aiutano a navigare nelle pieghe del mistero e nella bellezza della nostra anima, ci hanno mostrato la possibilità che la Torre arcigna del nostro ego possa crollare così da contemplare con lo sguardo basso la Morte di ciò che ci ha aiutato ad arrivare fin qui, a comprendere che la Vita è nascita, morte e rinascita ed è accogliendo questo ciclo perfetto che posso rialzare gli occhi al cielo, abbracciare le Stelle e la speranza che ci porterà a vivere in un Mondo nuovo e colmo di gioia.

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La Torre, la Morte e il Mondo sono le tre carte che il gruppo ha “pescato” durante la prima sessione di Biodanza.

E si perché in questa vacanza, (vacanza…???), dopo quella sessione di biodanza, è iniziato un viaggio nell’anima a ritroso nel tempo.

Partendo con la stupenda opera del Giardino dei Tarocchi iniziata nel 1979, un’opera bellissima, coloratissima, stordente, abbagliante e talmente abbondante da iniziare a far vacillare la Torre…eppure non siamo soli…qui in vacanza sta nascendo un gruppo! Un gruppo è un contenitore vivo dove le persone, entrano, si incontrano, si conoscono, e si trasformano grazie alla presenza degli altri, per lo più sconosciuti al primo giorno e amici fraterni al termine della settimana. Per noi de La Via di Casa, la vacanza è incontrarsi, mischiarsi, abbracciarsi, conoscersi, lasciare che gli altri ci aiutino e imparare che anche noi possiamo aiutare l’altro. In questa vacanza e in tutte le vacanze che animiamo, i momenti gruppali sono fondanti e creano un nuovo essere vivente: il gruppo, nel quale ognuno dei partecipanti è cellula viva e pulsante. Nel gruppo siamo! Aiutati dalla danza, dalle condivisioni in cerchio, dagli incontri, dai sorrisi, dalle lacrime e non da ultimo dal buon vino e dal cibo che allieta la tavola, sentiamo di essere parte della comunità umana, di poter creare, accettare che la Torre crolli perché c’è chi ci tende la mano, quella mano sicura che ci sostiene e ci permette di incontrare i mostri che abbiamo dentro….e che poi, come quelli incontrati nella fantastica cornice del Bosco Sacro dei Mostri di Bomarzo (XVI° secolo)

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 non fanno poi così paura, basta accorgersi che ci sono per arrivare a parlare con loro e scoprire che possono divenire grandi amici,

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quegli amici che poi si tuffano con noi  in piscina, e tra una risata e l’altra vincono la medaglia d’oro nel nuoto sincronizzato alle olimpiadi della barzelletta e nuotano tra un bicchiere di prosecco e uno di spritz!

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e alla sera dopo aver danzato con noi ci mostrano una stella cadente e poi  dentro all’Abbazia di San Galgano

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 (XIII° secolo) sempre tenendoci per mano ci invitano a guardare avanti a non imprecare per il tetto crollato, per il fulmine che ha colpito le nostre vite, ma ad alzare gli occhi al cielo, un cielo azzurro più che mai un cielo che parla di fede, speranza e amore……che dite l’anno prossimo con cosa preseguiamo? Con il Colosseo!!!

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 Fabrizio Lampugnani