Questo post è dedicato all’amico e compagno di viaggio Gianni Tagliabue.  

Pratica d’aiuto per donne in crisi con un maschio ( o con i maschi…). Fra una tensione, un litigio e un rimprovero, un castigo e una delusione per la bocciatura, il disordine, la disattenzione, persino il tradimento, ci sono periodi in cui noi donne ci scordiamo delle perle di tenerezza e amore conservate nella nostra anima.  Sono immagini, istantanee emozionali riposte nell’album dei ricordi, che nel pieno della burrasca e del non so più cosa fare, possiamo, grazie al sincero desiderio di serenità, ritrovare e che hanno il potere di traghettarci oltre il buio. La bellezza dei nostri figli, compagni, mariti, non se ne è andata. L’abbiamo solo smarrita nel ginepraio della rabbia, della paura, dell’incomprensione o del silenzio. E’ a causa delle nostre emozioni che abbiamo perso le tracce della tenerezza e del desiderio di pace, nutrendo solo il desiderio di avere ragione.

Rispondi onestamente a te stessa. Vuoi aver ragione o desideri la pace? Se la risposta è la seconda puoi fare questa semplice pratica. Si chiama Pratica delle Perle.

Ecco di cosa si tratta: per prima cosa guarda questo video e riservati qualche minuto per stare sola, in silenzio. Respira e ripesca un’immagine d’ amore,  gentilezza e gioia vissuta con lui o con loro. Accogli la prima che ritorna alla mente, anche se ti sembra piccola o poco significativa. Insieme ad essa ritrova nel cuore anche solo un briciolo dell’emozione che l’ha accompagnata. Prova a tenere con te la visione, rimani ferma per qualche minuto. Se ti distrai va bene. Ricomincia da capo fino a quando l’immagine rimane. Ed ecco che accade qualcosa che forse non ti aspettavi. L’orgoglio si placa, il rancore si attenua, scioglie, rimpicciolisce e lascia spazio ad altro: a un sorriso, un sospiro, un pianto liberatorio e poi, se continui, a un soffio d’intuizione, un’idea diversa sul cosa fare, come farlo, cosa dire o non dire. A poco a poco ritrovi le tracce della tenerezza.

Ora immagina che questa immagine sia, simbolicamente, una perla. Infilala con cura in quella che giorno dopo giorno, se continui a praticare, potrebbe diventare una collana non solo di ricordi, ma di piccole e grandi cose belle che ricomincerai a notare in tuo marito, in tuo figlio, o nel collega di ufficio. Tieni la tua prima perla a portata “di mano” oppure montala su un anello immaginario. Quando ti arrabbi o un pensiero triste arriva, immagina di avere indosso il tuo anello, toccalo, accarezza la tua perla… e il pensiero a poco a poco si acquieterà riportandoti sulla strada della tenerezza. Monica Antonioli