“Domani è il giorno più importante della tua vita. Il tuo più grande momento, la tua più grande conquista, la tua più grande avventura è nel futuro, mai nel passato. C’è un nuovo te che aspetta di essere creato domani. È questa la gioia e la meraviglia dell’alba. È questa la sua emozione. Dimenticati di ieri! Qual è la più grande versione della più fulgida visione che tua abbia mai avuto su chi sarai domani? Questa è l’unica domanda che conta.”

Il giorno in cui presentammo il nostro progetto alla riunione del mercoledí dello Staff Progetti della nostra cooperativa, Betty, il nostro General Manager (o General Mamma, come spesso si autonomina ultimamente per motivi che possiamo facilmente intuire) aprí la riunione con una bella meditazione e ci invitò a pescare una carta da uno dei suoi mazzi artistici e a leggerla al gruppo. Sulla mia carta c’era la citazione all’inizio di questo scritto. Pensai che fosse di buon auspicio per uno dei progetti neonati de La Via di Casa, La Via dell’Ayurveda, che ha ormai compiuto un anno.

Riguardando i miei appunti nella bozza del progetto leggo che il nome scelto “La Via dell’Ayurveda”, oltre ad avere una bella assonanza con il nome della Cooperativa, sta a indicare una strada, un passo verso ciò che sarà un lungo e piacevole viaggio di conoscenza e scoperta dell’Ayurveda, la Scienza della Vita, la scienza medica più antica del mondo.

Immaginavo questo primo anno di cammino come una tappa per avvicinare dolcemente le persone all’Ayurveda, iniziando a conoscerla nei suoi aspetti più semplici e spogliandola del suo manto esotico, un po’ alla moda e probabilmente una scelta fuori dell’ordinario. Le origini dell’Ayurveda si collocano sí all’altro capo del mondo, in India per la precisione, ma l’applicazione dell’Ayurveda, o scienza della conoscenza della vita, si presta a qualsiasi ambiente, qualsiasi persona, animale o situazione. Approcciarsi all’Ayurveda vuol dire approcciarsi alla vita stessa e scoprire come in migliaia di anni nulla sia realmente cambiato: l’essenza dell’uomo e dell’intero Universo, ovvero la vita stessa con le sue leggi e le sue ciclicità rimangono immutate indipentemente da ogni nostra scoperta e conquista.

“Poiché in tempi antichi l’Ayurveda è stato concepito e insegnato da alcuni saggi certi studiosi sostengono che l’ayurveda abbia un inizio. In effetti non è cosi, non si conosce un periodo in cui l’ayurveda non fosse esistente e dopo il quale venne alla luce. Come il calore del fuoco e la liquidità dell’acqua, l’ayurveda o scienza della vita è cosa innata e per esistere non ha bisogno di alcuno sforzo da parte degli umani” (Caraka Samhita)

La nascita e lo sviluppo di questo progetto nasce e si evolve dalla mia esperienza personale di terapista in formazione in Italia e in India e si fortifica grazie alla collaborazione di Betty, la nostra General Manager e Daniela, vice presidente della Cooperativa, che hanno fortemente incentivato ogni iniziativa, dopo aver provato su di sé gli effetti benefici dell’Ayurveda.

Nel concreto il programma di quest’anno prevedeva l’intervento di due specialisti in tre conferenze introduttive: il Dott. Antonio Morandi, neurologo e medico ayurvedico, attualmente impegnato nell’organizzazione del terzo congresso internazionale sull’Ayurveda che si terrà a Milano dal 16 al 19 Settembre 2016, e dalla Dott.ssa Dacia Dalla Libera, neurologo e medico ayurvedico, entrambi impegnati nella continua ricerca e operanti in diverse regioni d’Italia. Un seminario esperienziale sulla routine quotidiana secondo l’Ayurveda, che replicheremo il 23 ottobre 2016, ha permesso inoltre a molte persone di portare a casa propria l’Ayurveda e di provarne i benefici delle sue applicazioni sin dalle prime ore del giorno.

Scegliere l’Ayurveda come percorso di guarigione, o affiancarlo come complementare ai metodi tradizionali della nostra medicina tradizionale, è una possibilità che arricchisce la nostra libertà di scelta nella gestione della nostra salute e della prevenzione. La cura ayurvedica, ripristinando l’equilibrio naturale dell’individuo e risvegliandone quindi la memoria della salute e dell’autoguarigione, è chiaramente un percorso che coinvolge e integra tutti gli aspetti dell’essere umano: il corpo, la mente e lo spirito.

Penso che in questo senso La Via dell’Ayurveda abbia trovato la sua collocazione e la sua danza tra le mura de La Via di Casa: la sua schiettezza e la sua naturalezza, rendono l’Ayurveda un’ottima scelta per chi stia cercando un nuovo modo (il più antico in effetti) di ricercare la salute e una fedele compagna per chi invece ha già intrapreso un percorso di crescita personale e spirituale per il proprio ben-Essere.

Sono molto orgogliosa quindi di dare anche quest’anno una nuova alba al progetto, che proseguirà con nuovi interventi e iniziative. Ma soprattutto auguro a tutti coloro che incontrerò sulla via dell’ayurveda di sfamare la loro sete di conoscenza, arricchendola di nuovi affascinanti orizzonti,  di lasciarsi permeare dalla verità degli antichi saperi e di provare a mollare tutto quello che abbiamo appreso, a un certo punto, e lasciare che sia il corpo nudo a sentire e parlare e a suggerirci il passo.

…attraverso il corpo l’anima esprime la sua magnificienza, allora noi prendiamoci cura del nostro corpo.

Elena Barbagallo